Cosa non deve mai mancare nel portfolio delle escursioni di una guida turistica

Il lavoro di una guida turistica è dinamico e soggetto a ritmi altalenanti, influenzati dall’aumento o dalla diminuzione dei flussi turistici nelle località nelle quali si esercita principalmente la professione. I periodi più intensi sono solitamente quelli a cavallo delle festività comandate o quelli legati a condizioni favorevoli per gli spostamenti nelle varie località di provenienza dei turisti (promozioni sui voli, tariffe agevolate su hotel e strutture ricettive ecc). Da non trascurare, inoltre, la mobilità turistica creata attorno ad eventi di particolare risonanza su scala locale o internazionale.

Capita, quindi, che accanto a periodi di piena intensità lavorativa, una guida viva dei periodi di relativa tranquillità che rappresentano il momento migliore per pianificare ed organizzare il proprio lavoro. Esatto, organizzare e pianificare sono i due termini che maggiormente incidono sulla buona riuscita del lavoro di una guida turistica. Avere del tempo libero dalle commesse consente di dedicarsi alla ricerca dei contenuti e all’implementazione del proprio “pacchetto” di prodotti, ma anche al consolidamento della propria immagine (offline ed online) e alla ricerca di nuove reti di collaborazione e nuovi clienti.

Ma come organizzare al meglio la gestione del tempo? Semplice! Creando un portfolio di visite guidate ed escursioni da utilizzare all’occorrenza a seconda dei committenti (T.O., scuole e agenzie turistiche) o dei clienti privati (target residente, turisti, ecc).

Nel portfolio di prodotti di una guida turistica non possono mancare almeno tre tipologie di visite guidate:

  • Walking tour della città. È il percorso turistico per eccellenza, adatto a tutti, che offre una panoramica completa e generale delle bellezze locali, con i principali monumenti e siti di interesse, le vie dello shopping, le piazze, i caffè eleganti e i punti panoramici. Per le caratteristiche stesse del percorso è accessibile e adatto a tutti, non entra nello specifico su temi o argomenti particolari e consente di spaziare su storia, costume e società estendendosi anche ad una durata flessibile e modulabile. Lascia spazio all’improvvisazione e alla flessibilità degli argomenti da trattare e si rivolge ad un target principalmente interessato ad una visione generale della città.

  • Cavallo di battaglia. È il percorso nel quale ci si sente più sicuri e disinvolti, quello creato sulla base di un interesse personale, che si è arricchito col tempo e del quale si conosce profondamente il tema. Si tratta di un percorso di nicchia, studiato per appassionati e cultori della materia con i quali si condivide il piacere della scoperta e si consolidano nuovi spunti di approfondimento e conoscenza. È adatto a tutte le stagioni e coinvolge principalmente i residenti.

  • Trekking archeologico-naturalistico. È il percorso adatto nelle stagioni intermedie, soprattutto la Primavera, e può coinvolgere sia i residenti sia i turisti non locali. Come il walking tour della città, questo percorso è generico e modulabile a seconda del taglio che si intende dare: naturalistico, archeologico, sportivo, enogastronomico. Può attrarre sia amanti della natura sia fotografi o escursionisti, ma anche persone interessate ad evadere dalla routine e cercare socialità e divertimento.

Ne parlerò nel corso di Web Marketing, Storytelling e Sharing Economy per guide turistiche ed ambientali escursionistiche organizzato da Fare Digital Media a Mamoiada il 16 e 17  Novembre 2018.

Tutte le info a questo link.

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