Escursioni e Covid. Tre motivi per cui un piccolo tour è un’attività sicura

Da quando ho ripreso la mia attività di guida dopo il lockdown di Marzo, ho visto cambiare nel mio piccolo il turismo e il tempo libero giorno dopo giorno.

Mascherine, distanziamento, piccoli gruppi e molti più tour privati sono ormai ingredienti imprescindibili del mio lavoro. Inizialmente, confesso, ero molto preoccupata. Temevo che tutte queste restrizioni impaurissero le persone, facessero perder loro la voglia di scoperta e modificassero i comportamenti di consumo ai quali ero abituata. Ma non solo. Temevo che cambiassero anche le modalità di interazione. Meno vicinanza fisica rappresentava ai miei occhi una più complicata gestione delle dinamiche di gruppo e una minor coesione, ostacolando ogni possibilità di stabilire relazioni e creare empatia tra me e i partecipanti o tra i partecipanti stessi.

Ad oggi, invece, posso dire che quel che più mi spaventava non si è mai verificato. In un momento in cui le possibilità di svago si stanno riducendo, le occasioni di socializzazione diminuiscono e le attività di gruppo diventano motivo di controllo, le escursioni all’aperto continuano ad essere un modo alternativo e piacevole di svago. Questo soprattutto per 3 motivi:

1. Sono attività sicure

Ogni tour si svolge rigorosamente attraverso l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, indossati non solo dalla guida ma da ogni singolo partecipante. I gruppi, inoltre, sono ridotti ad un numero massimo di 15 partecipanti nei tour all’aperto e che non prevedano l’ingresso in luoghi chiusi. Nel caso di visita ad ambienti chiusi previsti tra le tappe di un itinerario urbano o di un trekking, invece, il numero è ridotto ulteriormente a 8/10. Un numero ridotto consente alla guida di vigilare sull’osservanza delle norme, garantire il distanziamento tra i partecipanti e l’utilizzo di un microfono non costringe le persone a doversi avvicinare per poter ascoltare le spiegazioni.

2. Sono una valida alternativa al cinema e ai teatri

Soprattutto alla luce del nuovo Dpcm, la chiusura dei cinema e dei teatri ha inferto un duro colpo alla cultura. Tralasciando i dati ufficiali e la mia personalissima opinione che, naturalmente, considera questi luoghi assolutamente necessari, oltre che sicuri (un solo contagiato in oltre 4 mesi), chiunque fosse solito andare a vedere un film nel weekend, partecipare ad un concerto o ad uno spettacolo teatrale si è visto improvvisamente privato non solo di una bella abitudine, ma anche di una sana valvola di sfogo. In questo senso un’escursione, sebbene non possa sostituirsi ad uno spettacolo musicale, cinematografico o teatrale, può offrire una valida alternativa di svago, raccontando storie e curiosità di luoghi che, seppur vissuti quotidianamente, acquistano un altro fascino quando si cambia la prospettiva d’osservazione.

3. Sono piccole attività motorie

Per il momento il Dpcm non ha vietato le attività all’aperto, purchè si rispettino le indicazioni sul distanziamento e uso della mascherina. Con le palestre chiuse, ahimè, fare attività fisica diventa molto difficile per alcune persone, soprattutto per quelle che necessitano di un ritmo e di un impegno costanti. Le escursioni in città o nelle aree extraurbane sono attività motorie che uniscono i benefici di una salutare camminata all’aria aperta a quelli della socializzazione e della condivisione di un obiettivo comune: lo svago attraverso la cultura. Camminare non solo aiuta a non pensare alle preoccupazioni o agli aspetti negativi, più che mai in un periodo difficile, ma allevia la tensione muscolare, migliora il metabolismo e riduce le patologie connesse allo stress.

Ecco perché partecipare ad un tour guidato, quindi, è un’attività sicura e positiva che permette di staccare dalla routine e concedersi il lusso di essere turisti nella propria città.

Sperando di continuare a farlo senza ulteriori restrizioni, intanto noi andiamo avanti!


Vuoi conoscere le date delle prossime escursioni?

Iscriviti alla newsletter!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *