I MIEI ITINERARI TEMATICI

I miei itinerari hanno sempre l’obiiettivo di sviluppare un tema. Può essere un periodo storico, un personaggio del passato, ma anche un aspetto della cultura o della tradizione. Credo che cucire una narrazione attraverso un filo conduttore sia il modo più efficace ed interessante per raccontare il territorio nei suoi aspetti più affascinanti e stimolare la curiosità di chi cerca un’esperienza di contatto con il luogo e la sua storia.

Che la città di Cagliari costituisse uno dei vertici del “triangolo magico” dello spiritismo italiano non è più fonte di mistero. Con l’avvento dei Savoia e il successivo peso della Sardegna nella causa risorgimentale, Cagliari ha accolto personaggi carismatici accomunati dalla passione per l’esoterismo che qui hanno cercato risposte.
Violante Carroz, passata alla storia col nome di “Violante la sanguinaria”, fu una donna temuta, rispettata ma anche odiata dalla nobiltà e dal popolo. La sua vita fu tutt’altro che facile e il suo nome sembra essere legato a delitti efferati e misteri irrisolti.
Sul finire del XIX secolo e i primi vent'anni del XX secolo, Cagliari era una città culturalmente viva, vivace e aperta che, sotto la guida del sindaco per eccellenza - Ottone Bacaredda - si stava trasformando in una capitale europea, florida di spunti artistici e per questo capace di attrarre scrittori, intellettuali e viaggiatori che ne furono letteralmente conquistati.
Sulla scia degli ideali di libertà promossi dalla Rivoluzione Francese del 1789, anche Cagliari visse l’assolutismo monarchico con sentimenti di insofferenza presto destinati a trasformarsi in sete di rivalsa .
“Cogas”, “hechizeras”, “bruxias”: in una parola streghe. Da sempre invocate per allontanare la morte, propiziare i raccolti e alleviare le sofferenze, le streghe erano depositarie di un antico sapere femminile tramandato da generazioni.
Tuvixeddu è uno tra i sette colli di Cagliari e custodisce secoli storia, antichi culti e misteri, ma, soprattutto, contiene la più grande necropoli punica del Mediterraneo.
Era il 1492 quando il temuto Thomas De Torquemada nominò Sancho Marin Inquisitore e capo del Tribunale del Sant’Uffizio di Cagliari per conto del re di Spagna Ferdinando il Cattolico. Da questo momento la Sardegna si trovò ad affrontare uno tra i periodi più bui dell’intera storia d’Europa.
Al centro di un’eterna lotta tra poteri, Cagliari ha scritto la sua storia con il sangue. Marchesi, vicerè ed ecclesiastici sono stati vittime ecarnefici di efferati delitti consumati tra le spesse mura del quartiere Castello.
A partire dal XIII secolo nella Sardegna giudicale si insediarono alcuni ordini monastico-cavallereschi attivamente impegnati nelle Crociate. Tra questi, i Templari andarono incontro ad una fine disastrosa che vide la successiva assegnazione dei loro beni ad altri ordini religiosi.
In Sardegna la tradizione popolare attribuiva al maligno numerose dimore situate spesso in luoghi inaccessibili. Anche Cagliari, offre in tal senso, numerosi spunti per parlare di questa misteriosa figura. Infatti, con la sua storia millenaria la città ci racconta, ad esempio, di Santi che ebbero a che fare con il Principe degli Inferi e di luoghi che devono la loro morfologia proprio al Diavolo.
Il Cimitero Monumentale di Bonaria custodisce segreti e storie di un passato recente, cristallizzato in splendide opere d'arte funeraria che raccontano l'evoluzione stilistica, i gusti, le mode e le contraddizioni della città di Cagliari tra Ottocento e Novecento.
La presenza degli ordini monastico-cavallereschi in Sardegna è attestata fin dal XII secolo e, tra le aree più ricche di testimonianze materiali, i territori compresi al confine tra gli antichi Giudicati di Torres e Arborea conservano ancora oggi due splendidi gioielli: i “borghi autentici” di Santu Lussurgiu e Norbello.
Da sempre la convivenza con la morte ha rappresentato un elemento cardine della cultura popolare sarda. Il rapporto con l'Aldilà ha dato origine a leggende e racconti popolari che aleggiano tra fede e superstizione.
Con l'avvento del Cristianesimo l'attenzione verso i defunti si arricchisce di nuovi elementi che coniugano sacro e profano, dando origine al culto dei martiri e alla ricerca delle loro preziose reliquie, sulle quali, nel corso del tempo, sono fiorite numerose leggende.
Fin dal XVII secolo i riti della Settimana Santa fanno rivivere i momenti più significativi della Passione del Cristo legati a “Sa Pasca Manna”, la Pasqua, che in Sardegna assume connotazioni differenti e squisitamente locali.
Era il 28 Aprile del 1794 quando il popolo cagliaritano insorse contro l’amministrazione piemontese fino a mettere in fuga il vicerè Vincenzo Balbiano e la corte sabauda. Stanchi dei soprusi, delle tasse elevate, di un governo che non sembrava mai riconoscerne il valore e i meriti, i cagliaritani si ribellarono, aprendo la strada al cambiamento.

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