Storytelling? Si grazie!

Lo storytelling è l’arte di raccontare una storia in modo da suscitare emozioni, e quindi coinvolgere attivamente chi ci ascolta, stimolando una riflessione critica che si trasformi in apprendimento.

È una metodologia che usa la narrazione come mezzo creato dalla mente per inquadrare gli eventi della realtà e spiegarli secondo una logica di senso.

Da quando ha fatto la sua comparsa, il concetto di storytelling è stato applicato alle più svariate sfere della conoscenza, tra cui quello legato alla fruizione dei beni culturali e ambientali e della divulgazione storica e scientifica.

Oggi lo storytelling è diventato una vera e propria metodologia narrativa, uno strumento utile per costruire conoscenza soprattutto quando il contesto è quello di una visita guidata.

Il coinvolgimento e l’emozione durante una visita guidata

La visita guidata è prima di tutto un’esperienza, e come tale implica il coinvolgimento dei cinque sensi (ne parlo in quest’articolo). Nel contesto di una visita guidata, la narrazione avviene attraverso l’interazione tra membri di un gruppo che contribuiscono a creare reciprocamente un coinvolgimento attivo che diventa parte integrante della conoscenza. Come? Attraverso le sensazioni e le emozioni che ciascuno prova.

Le emozioni che scaturiscono attraverso la narrazione trovano nella visita guidata il mezzo più efficace di espressione.

Le emozioni ci permettono di comprendere la narrazione, di ricordarne più facilmente i contenuti e di raccontarli agli altri, perché si comprende e si ricorda molto più facilmente quel che si è vissuto. È l’esperienza, quindi, il collante tra narrazione e apprendimento.

Il racconto di una storia implica sempre un confronto dialogico, rimanda, cioè, ad un ricordo (un vissuto esperienziale) e di conseguenza comporta una certa componente emotiva (sia essa positiva o negativa), che caratterizza la storia stessa.

La componente persuasiva delle storie

La narrazione porta ad una riflessione che è riflessione sui contenuti, elaborazione di questi e soprattutto sviluppo dell’apprendimento. Le storie persuadono: divengono sempre un mezzo di condivisione e permettono di dare interpretazione della realtà anche in forma autobiografica.

La narrazione come collaborazione tra parti

Lo storytelling, quindi, è uno strumento per ritrarre eventi reali o fittizi attraverso parole, immagini, suoni. È uno strumento naturale attraverso il quale può avvenire una forma di comunicazione efficace: coinvolge contenuti, emozioni, intenzionalità e i contesti.

È inoltre un’attività collaborativa: c’è un narratore e uno o più ascoltatori. Ma c’è anche un luogo, un contesto nel quale la comunicazione avviene.

Lo storytelling permette di connettere i visitatori e il luogo, e il ruolo della guida (narratore) è quello di cucire un racconto fungendo da mediatore tra il contesto e il gruppo, aiutando a costruire significati e a dare senso a ciò che si vede e si osserva.

In conclusione, dunque, utilizzare lo storytelling nell’ambito di una visita guidata permette di coinvolgere, convincere e legare il visitatore al vissuto del luogo della visita, rendendo più stimolante e piacevole l’esperienza.

Vuoi sapere qualcosa di più sullo storytelling applicato alla visita guidata? Ne parlo nel corso di Marketing digitale per guide turistiche ed escursionistiche in programma a Cagliari il 21 e 22 Marzo.

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